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5 Donne che hanno fatto la storia di Lucca

Oggi è la festa della donna! Tra scambi di mimose e cene con le amiche non dobbiamo dimenticare il profondo significato di questa festività.  Il mio modo di celebrare la donna  oggi è quello di ricordare DONNE importanti, coraggiose e intraprendenti che hanno lasciato un segno profondo a Lucca.

Ci sono due donne in particolare che stravolsero completamente l’aspetto urbanistico e sociale della vecchia Repubblica facendole cambiare il suo volto. All’inizio del 1800, dopo quasi 300 anni di governo indipendente, regnò a Lucca la sorella di Napoleone Elisa Bonaparte Baciocchi principessa francese con una mentalità moderna e progressista. Si deve a lei la realizzazione di Piazza Napoleone, Via Elisa e Porta Elisa.

L’800 possiamo considerarlo un secolo al femminile dato che a Lucca dopo Elisa arrivò Maria Luisa di Borbone, duchessa di Lucca, che anche se in maniera più moderata continuò le trasformazioni nella città con la costruzione del Teatro del Giglio, la creazione della passeggiata sulle mura, della piazza Anfiteatro, l’acquedotto e le fontane in città.

La figura femminile più affascinante e che ancora oggi è avvolta nel mistero è quella della bellissima e libertina Lucida Mansi che pare uccidesse i suoi amanti gettandoli in botole dotate di lame affilatissime. Si narra che Lucida vendette l’anima al diavolo per non perdere la sua bellezza e che alla scadenza del patto tentò invano di bloccare la campana della Torre delle Ore per fermare il tempo. Il Diavolo infatti la prese, la mise di forza su una carrozza infuocata che correndo sulle mura di Lucca finì per gettarsi nel laghetto dell’Orto Botanico. Qualcuno dice che ancora oggi nelle notti di luna piena è possibile incontrarla sulle mura….

Completamente diversa è invece la storia di Santa Zita la donna più amata e venerata dai fedeli lucchesi per la sua bontà e devozione. E’ la santa dei fiori festeggiata ogni anno il 27 aprile. Le sue spoglie sono perfettamente conservate e si trovano all’interno di una teca ed esposte nella cappella della chiesa di San Frediano

Zita era una domestica della famiglia Fatinelli. Di solito a fine servizio portava gli avanzi di cibo della famiglia ai più bisognosi. Un giorno alcune domestiche, invidiose del fatto che lei fosse la più amata da tutti, dissero al padrone che lei rubava il cibo, così un giorno quando il padrone la vide passare con il grembiule pieno le chiese di mostrargli che cosa stesse portando. Zita rispose che aveva solo fiori e rose, e quando lui controllò il contenuto trovò realmente fiori!

Ma c’è ancora un’altra donna che è immortalata in uno dei monumenti più belli della città: Ilaria del Carretto. Avvolta da un’aura quasi leggendaria, con la sua gioventù e bellezza rimasta intatta nel tempo grazie allo splendido sarcofago in marmo ideato da Jacopo della Quercia, Ilaria fu la giovane sposa del Signore di Lucca Paolo Guinigi che morì giovanissima per complicazioni di parto dopo la nascita del secondo figlio.

Credo che un itinerario a Lucca tutto al femminile non può che essere il modo migliore per celebrare le donne che direttamente o indirettamente hanno lasciato un segno nella storia e ancora una volta una buona scusa per fare la valigia e partire!

Photo by Pixabay